Nutrizione Olistica per prevenire per curare    
Nutrizione Olistica Prof. Marcello Mandatori
 
 
 
 
 
 
Nutrizione Olistica
 

Diete benessere

La dieta anti-fumo (€ 3,00)

Alcuni hanno iniziato per sperimentare che sapore ha il fumo della sigaretta, altri per imitare gli amici che sembrava traessero un piacere incredibile dal fumo, altri ancora per sentirsi o apparire più grandi.Qualunque sia stata la motivazione che  ha spinto ad accendere la prima sigaretta, il risultato è però per tutti lo stesso: una volta acquisita l'abitudine al fumo è davvero difficile liberarsene. Malgrado tutti sappiano infatti che si tratta di un comportamento che arreca danni anche gravi all'organismo, non riescono a farne a meno e più tentano di smettere più li assale la voglia di sentire l'aroma della nicotina. Le cause che rendono difficoltoso dire addio alle sigarette sono molte e, tra queste, non va sottovalutato il timore di vedere aumentare vistosamente il proprio peso non appena si smette di fumare.Cerchiamo allora di capire perché‚ ciò avviene e cosa si può fare per evitare che l'abbandono di questa dannosa abitudine non coincida con un repentino ingrassamento.
COSA RENDE DIFFICILE LA RINUNCIA
Uno dei motivi che rende difficoltoso smettere di fumare è il fatto che la nicotina, una delle sostanze presenti nel tabacco, crea nell'individuo dipendenza fisica. La sigaretta crea anche una dipendenza di tipo psicologico. Se è vero infatti che il gesto di accenderla è dettato il più delle volte da una "richiesta" del nostro corpo;è anche vero che talora si ricorre al fumo semplicemente per colmare dei tempi morti, per trovare coraggio in un momento di difficoltà, per placare l'ansia in una situazione di tensione o, più banalmente, per "fare qualcosa" quando si è inattivi.
L'AZIONE DELLA NICOTINA
La nicotina, inalata, entra rapidamente nel sangue, divenendo attiva sul sistema nervoso, fin quando non viene scissa dal fegato ed eliminata attraverso le urine; agisce soprattutto sul sistema nervoso autonomo, quello cioè che controlla le attività involontarie dell'organismo quali, ad esempio, la frequenza cardiaca. Quando si fuma questa sostanza raggiunge in pochi secondi il sistema nervoso centrale e ne attiva i recettori, ossia le terminazioni che raccolgono i messaggi chimici inviati da una cellula all'altra. Se i messaggi sono troppo frequenti la cellula reagisce annullando la ricezione mediante un processo definito "desensitizzazione recettoriale", che provoca la produzione di più recettori perché l'organismo avverte che la cellula non risponde più come prima. I recettori poi si desensitizzano e, quindi, ne vengono prodotti in numero maggiore. In chi fuma si viene quindi a creare una situazione particolare: ci sono molti più recettori rispetto ai non fumatori, ma sono per lo più inattivi. Se però non vene introdotta la quantità solita di nicotina, l'organismo rimette in funzione tutti i recettori e "richiede" la dose mancante.
GLI EFFETTI DELLA NICOTINA
Inizialmente in un soggetto non abituato a fumare la nicotina rallenta la frequenza cardiaca e provoca nausea e vomito  Nei fumatori abituali, invece, questa sostanza accelera il battito cardiaco, provoca un restringimento dei vasi sanguigni, stimola il sistema nervoso centrale, riduce l'affaticamento e accresce la concentrazione Stimola il metabolismo basale, producendo un lieve aumento nel consumo energetico dell'individuo. E' anche per questo che quando si smette di fumare si ha un aumento di peso.
I DANNI PROVOCATI DAL FUMO
La nicotina contenuta nelle sigarette è responsabile di molti dei disturbi di cui soffrono la maggior parte dei fumatori: dall'ipertensione (eccessivo aumento della pressione sanguigna) alle patologie cardiovascolari e alle vasculopatie periferiche, fra le quali in primo luogo va ricordata l'arteriosclerosi (disturbo che porta alla formazione, sulle pareti interne delle arterie, di placche di grasso). Il fumo favorisce inoltre la formazione dei radicali liberi, sostanze che, se prodotte in eccesso, non vengono neutralizzate dall'organismo e provocano un invecchiamento precoce dei tessuti, con conseguente formazione di rughe e perdita di luminosità ed elasticità della pelle. Il catrame, un'altra delle sostanze contenute nella sigaretta, è invece un elemento cancerogeno, responsabile della mutazione genetica che porta alla comparsa dei tumori in vari organi: polmoni, cavo orale, faringe, esofago, laringe, pancreas, reni e vescica. Nelle donne, infine, la sigaretta può provocare una menopausa precoce, può facilitare gli aborti spontanei e favorire l'infertilità.
I CONSIGLI PER SMETTERE
Da quanto fin qui detto risulta evidente che è assolutamente raccomandabile smettere di fumare. E considerando la difficoltà che questa decisione comporta i mesi di vacanza sono forse i più adatti a metterla in atto, poiché‚ in questo periodo le occasioni di stress, affaticamento, tensioni e preoccupazioni sono ridotte o del tutto inesistenti. E' più semplice, pertanto, fare a meno delle sigarette, ma anche dei sostituti (caramelle e spezzafame di ogni tipo) con i quali si cerca di sopperire alla loro mancanza, attentando però alla linea
COSA SOSTITUIRE ALLA NICOTINA
Smettere di fumare scatena una serie di reazioni fastidiose: irritabilità, sonnolenza, cefalea, facile affaticabilità, difficoltà di concentrazione, crampi gastrici e tosse stizzosa.Non è purtroppo possibile eliminare queste manifestazioni,  che si verificano però solo nel periodo iniziale dell'abbandono del fumo, poiché non esiste una sostanza in grado di sostituire la nicotina. Va comunque sottolineato che questi fastidi scompaiono  gradualmente, lasciando il posto ad uno stato di benessere generalizzato, dovuto principalmente al miglioramento della funzionalità dell'apparato cardiocircolatorio. Per alleviare questi disturbi si possono assumere bevande stimolanti (tea, caffè, tisane a base di matè, karkadè, guaranà e rosa canina), che riproducono parzialmente, senza provocare danni, gli effetti eccitanti che la nicotina ha sul sistema nervoso.
PER RILASSARSI CONSUMARE  I CARBOIDRATI
Per placare il nervosismo che deriva dalla mancanza delle sigarette si può ricorrere, senza però eccedere, a cibi a base di carboidrati sia semplici sia composti.Questi alimenti stimolano infatti l'entrata in circolo della serotonina e dell'endorfina. Si tratta di due neurotrasmettitori (sostanze rilasciate dai neuroni del cervello per comunicare tra loro), importanti per la stabilizzazione dell'umore. Le endorfine sono piccole molecole proteiche presenti in alcune cellule dell'organismo che fungono da recettori degli oppiacei. Il loro nome deriva dalla loro somiglianza con la morfina ed è frutto dell'abbreviazione di morfine endogene. L'endorfina, oltre ad avere effetto analgesico, controlla la risposta dell'organismo allo stress e influisce sulla determinazione dell'umore.  La serotonina è una sostanza presente in molti tessuti, soprattutto nelle piastrine del sangue, nel rivestimento del tubo digerente e nell'encefalo. Produce vari effetti sull'organismo e nell'encefalo funge da neurotrasmettitore. Si ritiene che sia coinvolta nel controllo degli stati di coscienza e dell'umore.
SNAKE "INTELLIGENTI" PER COMBATTERE L'ANSIA
La sigaretta crea anche una dipendenza di tipo psicologico perché riempie i momenti vuoti e ci tiene occupati.Proprio per combattere in qualche modo questi vuoti chi rinuncia al fumo si "consola" introducendo continuamente caramelle, cioccolatini e spezzafame di ogni tipo dalle patatine ai salatini, dalle merendine ai biscotti. Per non incorrere in questo errato comportamento che può causare un considerevole aumento dell'apporto calorico quotidiano,è consigliabile far uso di caramelle e gomme "light", caratterizzate da basso valore energetico. Ancor meglio è consumare dei lecca lecca ipocalorici o dei bastoncini di radice di liquerizia che, potendo essere tenuti costantemente tra le labbra, danno una sensazione simile a quella che si prova tenendo in bocca la sigaretta. Tra un pasto e l'altro si può poi consumare frutta fresca e verdura, che oltre a dare un senso di sazietà prolungato per il loro elevato contenuto di fibra e ad avere un contenuto calorico limitato, sono ricchi di vitamine e di sali minerali, sostanze che favoriscono la depurazione dell'organismo e aiutano a combattere la formazione dei radicali liberi.
UN AIUTO DALLE SOLONACEE
Non tutti sanno che il tabacco, costituente delle sigarette, appartiene alla famiglia botanica delle solonacee. Per contrastare la mancanza di questa sostanza si può, perché, accrescere il consumo dei vegetali di questo gruppo.
LE NOVITA' DALL'AMERICA
I ricercatori americani raccomandano, tanto ai fumatori quanto a coloro che dopo aver coltivato questa abitudine, decidono di abbandonarla, un consumo adeguato di integratori a base di vitamina B, C, E ed A. Queste sostanze, fondamentali nella lotta ai radicali liberi, accelerano il processo di disintossicazione dell'organismo, facendo avvertire in maniera meno pronunciata i fastidi provocati dall'astinenza dalla nicotina. Per depurare l'organismo gli studiosi statunitensi consigliano, inoltre, di assumere ogni giorno metionina (100 mg), cisteina (100 mg) e cistina (150 mg), aminoacidi dotati di azione disintossicante.
CONSIGLI PRATICI
Per rendere meno difficoltoso resistere alla tentazione della sigaretta è bene tenersi occupati durante la giornata programmando, se possibile, le proprie occupazioni in modo tale da non lasciare molti tempi morti nei quali potrebbe riaffacciarsi la voglia di accendere una sigaretta. Può essere utile allora praticare sport: svolgere attività fisica, infatti, oltre a tenerci impegnati, stimola la produzione delle beta endorfine, sostanze che hanno effetto euforizzante e attenuano la tensione. E' bene programmare, quando non si lavora, incontri con gli amici, brevi gite o visite turistiche, tutte attività che tengono impegnati fisicamente e mentalmente. E' consigliabile condurre una vita regolare e dormire un numero di ore sufficiente: saltare i pasti e riposare poco rende infatti più irritabili e nervosi e, quindi, più disponibili a cedere alle lusinghe della sigaretta. Vanno evitate, per quanto possibile, situazioni che provocano stress e tensione: il nervosismo è il miglior alleato del fumo.

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